Formaldeide il nemico invisibile

Formaldeide il nemico invisibile

E’ presente nelle nostre case, conosciamola meglio!

formaldeide

Siamo molto attenti alla salute dei nostri clienti e dei nostri dipendenti e teniamo sempre sotto controllo il livello di concentrazione della formaldeide nei nostri laboratori.

Le analisi presso i nostri laboratori hanno confermato la presenza di basse concentrazioni (< 0,003 mg/mc) di molto inferiori ai limiti di 0,1 mg/mc previsti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

(VISUALIZZA LE ANALISI EFFETTUATE PRESSO I NS. LABORATORI)

Non tutti i nostri clienti sono informati sulla formaldeide ed è per questo che ne vogliamo parlare approfonditamente in questo articolo.


COS’È LA FORMALDEIDE

La formaldeide è un potente battericida; per questo motivo, soluzioni acquose che la contengono trovano largo impiego come disinfettanti per uso domestico; nella produzione di tessuti a livello industriale viene utilizzata come battericida.

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Provette di Formaldeide

Soluzioni di aldeide formica vengono anche utilizzate per conservare campioni di materiale biologico.

La formaldeide, insieme all’urea, è impiegata come vernice collante di pannelli in legno di truciolato, nobilitato o Medium-density fibreboard (MDF); è contenuta, inoltre, nei pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti e nelle pareti divisorie degli uffici open space.

Negli anni tende a volatilizzarsi nell’ambiente circostante e a diventare pericolosa.


 

RISCHI PER L’UOMO

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La qualità dell’aria nella tua casa?

Dato il largo impiego di resine derivate dalla formaldeide nelle produzioni di manufatti, rivestimenti e schiume isolanti, considerato che queste tendono a rilasciare nel tempo molecole di formaldeide nell’ambiente, la formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni.

A concentrazioni nell’aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi.
L’ingestione o l’esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali.

La cancerogenicità è stata accertata sui roditori, dove la formaldeide provoca un tasso di incidenza di cancro al naso ed alla gola superiori al normale; la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine.

L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana.

Va considerato che le concentrazioni di formaldeide presenti normalmente all’interno degli edifici sono generalmente basse, mentre vanno accuratamente valutati i rischi per gli addetti alle lavorazioni industriali che impiegano formaldeide.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi / metrocubo (pari a 0,1 parti per milione – ppm).

Dal 1º gennaio 2016, la formaldeide è passata dalla classificazione di “sospettato di provocare il cancro” a “può provocare il cancro”

(Regolamento (UE) N. 605/2014)


FORMALDEIDE E ARREDAMENTO

Negli ambienti confinati l’esposizione principale avviene dal rilascio di formaldeide da parte delle resine di rivestimento di mobili e pavimenti (soprattutto se nuovi), da vernici, colle, tappezzeria, schiume isolanti, adesivi e tendaggi.

In ambito casalingo questi contributi si sommano ai rilasci derivanti da combustioni domestiche (fornello, caldaia) o fiamme libere (tabacco, stufa, camino).

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Uno dei responsabili del malessere denominato “Sindrome da edificio malato” è proprio dovuto al mancato ricircolo di aria e quindi al raggiungimento di alti livelli di formaldeide aero-dispersa negli spazi chiusi.

I livelli di formaldeide in un tipico ambiente domestico possono oscillare da 2µg/mc fino a 60µg/mc, risultando maggiori rispetto agli ambienti outdoor, dove il maggiore ricambio di aria influisce positivamente.

Oltre a queste principali fonti di esposizione è possibile venire a contatto con la formaldeide attraverso diversi prodotti di uso domestico quotidiano quali battericidi, biocidi, disinfettanti (fissativi) e prodotti cosmetici per le unghie o capelli (conservanti).

La comunità europea ha portato l’attenzione sul problema formaldeide indoor: il Progetto europeo multicentrico SEARCH ha lo scopo di valutare la qualità dell’aria nelle aule scolastiche di 10 paesi europei.

Per quanto riguarda l’Italia le concentrazioni di rilevate confermano la maggiore incidenza in ambiente scolastico indoor, con punte di concentrazione vicine al limite stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in 100 μg/m3.

I pannelli a base di legno vengono classificati in base alle loro emissioni di formaldeide seguendo i criteri delineati nelle norme tecniche di settore e riassunti nell’appendice B della UNI EN 13986.

I pannelli possono essere classificati in una delle due classi E1 o E2. La classe di emissione viene assegnata al prodotto sulla base di prove iniziali di tipo e di prove periodiche di controllo della produzione.

I parametri che caratterizzano i pannelli di classe E1 sono i seguenti:

  • Prove iniziali di tipo: tutti i tipi di pannello devono presentare emissioni minori o uguali a 0,124 mg/mc aria, misurate con il metodo UNI EN 717-1 (metodo della camera);
  • Prove di controllo della produzione: i pannelli grezzi di particelle, di MDF o di OSB devono avere un contenuto di formaldeide minore o uguale a 8 mg/100 g di pannello essiccato in forno, misurato con il metodo UNI EN 120 (metodo del perforatore).

Tutti gli altri tipi di pannello, compresi quelli verniciati, nobilitati o placcati, devono presentare emissioni minori o uguali a 3,5 mg/mq h, se misurate con il metodo UNI EN 717-2 (metodo della gas-analisi).

I pannelli di classe E1 (a basse emissioni) possono essere quindi utilizzati senza causare una concentrazione di equilibrio nell’aria della camera di prova (definita nella norma UNI EN 717-1) maggiore di 0,1 ppm, limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per gli ambienti di vita e soggiorno.

PRODUZIONE MADE IN ITALY

Considerando che i nostri mobili su misura sono per le vostre case, dalla cucina, agli armadi ed anche per le camerette dei vostri figli, siamo attenti ai nostri acquisti, privilegiando prodotti nazionali sottoposti al controllo della formaldeide.

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I prodotti made in Italy a volte risultano di maggior costo rispetto a quelli importati dalla Cina o da paesi Extraeuropei perché sono soggetti a regolamenti più severi a tutela della nostra salute.

Presentiamo la “Sintesi dei sistemi di classificazione delle emissioni di formaldeide dai pannelli a base di legno“, in vigore in vari ambiti geografici (Europa, America, Giappone, Cina) da cui si evincono le differenti classificazioni.

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